Acqua, soluzione e non problema: la Sicilia costruisce una strategia condivisa per la resilienza idrica

Al Forum regionale promosso dal partenariato esteso RETURN, istituzioni, ricerca e imprese a confronto su siccità, innovazione e opportunità di finanziamento STEP

Si è svolto oggi, presso l’Università degli Studi di Palermo, il Forum regionale “Acqua, soluzione e non problema”, un’importante occasione di confronto tra istituzioni, mondo della ricerca scientifica e tecnologica, imprese e operatori del settore idrico, dedicata alla gestione dei rischi legati alla siccità e alla carenza idrica in Sicilia.

L’iniziativa rientra nell’ambito delle attività del partenariato esteso RETURN – multi-Risk sciEnce for resilienT commUnities undeR a changiNg climate, che mira a rafforzare la comprensione dei rischi ambientali connessi ai cambiamenti climatici e a promuovere strategie di prevenzione e gestione più efficaci e sostenibili, contribuendo al miglioramento della resilienza dei sistemi idrici regionali.

Il Forum si è aperto con l’intervento del Direttore della Cabina di Regia sull’emergenza idrica, che ha illustrato il quadro critico registrato in Sicilia negli ultimi cinque anni. Dal 2020 al 2024 le precipitazioni sono risultate mediamente inferiori di circa il 50% rispetto alla media ventennale, rendendo il 2024 uno degli anni più difficili sul fronte idrico. Solo il 2025 ha mostrato segnali di inversione di tendenza. A fronte di questa situazione, sono state avviate azioni strutturali mirate: potenziamento dei dissalatori, incremento delle capacità dei bacini artificiali, razionalizzazione dell’uso della risorsa idrica per ridurre gli sprechi e garantire i livelli essenziali di servizio alla cittadinanza, nonché interventi di digitalizzazione delle reti idriche, in linea con gli obiettivi del PNRR, per migliorare la conoscenza e la gestione delle infrastrutture.

Nel corso della mattinata si sono susseguiti gli interventi di esperti e rappresentanti del mondo accademico, industriale e istituzionale, che hanno approfondito temi chiave quali la dissalazione e la sua compatibilità ambientale, la digitalizzazione come strumento di supporto alla gestione delle risorse idriche e le nuove tecnologie applicate alle reti.

A chiudere la sessione plenaria è stato il professor Caltabellotta, che ha illustrato le opportunità offerte dalla piattaforma STEP (Strategic Technologies for Europe Platform), recentemente attivata nell’ambito del PR FESR Sicilia 2021–2027. Il bando STEP rappresenta un’importante leva di finanziamento per imprese e organismi di ricerca, con un approccio collaborativo che prevede una fase preliminare di confronto con la Regione per orientare efficacemente le proposte progettuali.

Nel successivo dibattito tecnico, le aziende presenti hanno condiviso possibili linee di partenariato per progetti STEP, focalizzati su reti idriche, dissalazione, digitalizzazione, biotecnologie e altre tecnologie strategiche.

Tra gli interventi, quello della dottoressa Sabrina Sabbatini, presidente di Ekso, che ha presentato l’esperienza della sua azienda nel risanamento non distruttivo delle condotte e un progetto di ricerca e sviluppo, realizzato in collaborazione con le Università di Palermo, Catania ed Enna, per la realizzazione di tubazioni sensorizzate. “L’utilizzo di materiali compositi e biocompatibili per la realizzazione dei tubi, – ha specificato la dottoressa Sabbatini- unitamente alla sensorizzazione non invasiva ed alla capacità di lettura dei dati generati, danno la possibilità agli antecessori non solo di ottimizzare le perdite o meglio individuare esattamente dove si trova la perdita con una a tolleranza inferiore ad 1 metro, ma soprattutto permette di ottenere informazioni in tempo reale sul grado di manutenzione e di tenuta della tubazione stessa. Tutto ciò influisce, negli anni successivi, sulle spese di manutenzione delle reti stesse”.

Il Forum si è concluso con l’avvio dei tavoli tecnici tematici, finalizzati a costruire progettualità condivise e a rafforzare la collaborazione tra ricerca, imprese e istituzioni, confermando l’acqua non come un problema, ma come una leva strategica per lo sviluppo sostenibile e la resilienza della Sicilia.

  • 9 Gennaio 2026

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